MAMMA AL LAVORO, LE 2 RINUNCIE PER LEI!

MAMMA AL LAVORO, LE 2 RINUNCIE FONDAMNETALI PER LEI

MAMMA AL LAVORO, RIUSCIRA' A TROVARE IL GIUSTO COMPROMESSO?

L’immaggine raffiguranta sopra, rappresenta perfettamente la giornata tipo di una mamma lavoratrice. Nella nostra società purtroppo per noi mamme non c’è proprio posto. In un colloquio di lavoro, una delle prime domande che ti pongono è “Ma lei ha intenzione di sposarsi ed avere dei figli?”Se la risposta è come nel 99%dei casi “SI ,certo! “Allora forse quel colloquio di lavoro sarà uno dei tanti che faremo… Aimè,ci troviamo purtroppo in una società ancora maschilista .  Le donne in carriera percepiscono uno stipendio inferiore rispetto al collega uomo in carriera. E la cosa divertente è  che magari facciamo lo stesso identico lavoro, con lo stesso  orario, e le stesse mansioni… a dir poco pazzesco non trovate? Tuttavia non parliamo del quando, questa donna in carriera diventerà madre. L’inferno di Dante l’attende….e il suo datore suo malgrado le dovrà anche riconoscere un’idennità di maternità  Che roba pazzesca! Questa mamma che è a casa, non lavora ed inoltre percepisce pure uno stipendio?! Robe dell’altro Geo:) Il periodo di astensione obbligatoria per una mamma lavoratrice decorre nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi la data effettiva è prevista la sospensione dal servizio. Con autorizzazione del medico, peraltro, è possibile far decorrere i cinque mesi di sospensione dall’inizio dell’ultimo mese di gravidanza. Il giudice delle leggi ha affermato che non esiste obbligo di astensione per le lavoratrici autonome. Soffermandoci sull’ultima frase dice quindi che  chi ha un lavoro autonomo e quindi non subordinato non ha nemmeno diritto a tutto ciò! Non sarà per niente tutelata e assistita econonomicamente. Le statistiche dell’anno appena passato dicono che: la denatalità prosegue nel 2020; secondo i dati provvisori riferiti al periodo gennaio-agosto 2020, le nascite sono già oltre 6.400 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.21 dic 2020 ( fonte ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica) E per forza, essere incinta e dare alla luce un bambino, per la società in cui ci troviamo è un ostacolo. MAMMA=PROBLEMA La prima rinuncia sarà quella di mettere da parte i nostri sogni lavorativi , perchè il mondo del lavoro vorrà avere una donna libera ed intraprendente. Percui una madre che avrà dei figli, piccoli o grandi che siano non credo che mai riuscirà a trovare il giusto compromesso sul lavoro. Ma non demordiamo e continuamo ad essere quelle percui Dio ci ha create, ovvero delle Madri!

MAMMA AL LAVORO QUINDI MAMMA LAVORATRICE,COME FARA' CON IL SUO BAMBINO?

Quando una donna decide di formare una famiglia, il lavoro e le ambizioni, prenderanno il secondo posto o anche il terzo delle nostre reali priorità della vita.

Avere un figlio per una donna è la vittoria e il regalo più bello che potesse capitarci. Il nostro bambino sarà sopra ogni cosa. Ma anche noi donne, madri dovremmo metterci in questa classifica. Affrontiamo nove mesi di cambiamento del nostro corpo e della nostra anima per poi fare il passo più grande, ovvero quello di urlare al mondo il nostro amore e farlo nascere. Successivamente ci ritroveremo ad affrontare il lavoro più duro, più impegnativo, più bello e più ambizioso. La crescita dei nostri figli  senz’altro ci darà molte soddisfazioni.

La magia però ad un certo punto finirà e la madre dovrà contronatura lasciare il  figlio e ritornare in società.

Alcune mamme che hanno l’estremo bisogno economico lo fanno dopo tre mesi di vita del bambino, altre lo fanno da subito, altre invece hanno la possibilità di dedicare più tempo ai loro figli. Il lavoro non aspetta e purtroppo ci sono dei tempi da rispettare.

Ma la madre sarà suscettibile, debole, stanca, triste…Sicuramente non si saranno rispettati neanche i tempi di ripresa.  Fisicamente ma anche psicologicamente, una donna che ha messo al mondo un bambino dovrebbe darsi del tempo, ma la società non ha tempi d’attesa.

Quindi la scelta sarà quella di dover lasciare i figli a casa con la baby sitter, con i nonni o all’asilo nido. Per carità, l’asilo è un’ottima scelta, i bambini hanno bisogno di bambini,ma anche di stimoli che a casa non saremmo in grado di dare, ma è una scelta lussuosa. In molti casi lo stipendio percepito dalla madre lavoratrice andrà direttamente versato al nido. Che controversia! Ma se non si vuol perdere il posto di lavoro sarà così…

Il bambino sarà costretto ad affrontare la mancanza  e la lontananza da casa della mamma per ore. Sicuramente la seconda rinuncia sarà quella di togliere del tempo prezioso ai propri figli e dedicarsi al lavoro.

Crescere i propri figli è già un vero e prorpio lavoro. Ma sembra che nessuno lo capisca, o meglio fa comodo così. E’ un lavoro H24 ma non retribuito, non approvato come tale, è questa per me è una vera e propria ingiustizia, soprattutto per i nostri figli.

MAMMA AL LAVORO "MAMMA LAVORARE DA CASA" MI DISSE MIO FIGLIO...

Come in quest’ultimo anno lo smart working sia entrato nelle nostre case, ci è chiaro a tutti. La pandemia  data dal “Covid19” ha cambiato molte cose dal punto di vista lavorativo.

Ma per una mamma che si è ritrovata i figli a casa da scuola ed inoltre il dover comunque timbrare una sorta di cartellino virtuale e il dover rispettare tutti i tempi lavorativi, non è sicuramente  stata una cosa facile e mai lo sarà.

Quando una mamma è a casa dal lavoro i figli le richiedono tutte le sue attenzioni, almeno chè non siano già in un ‘età compresa tra i 14-18anni.

Ma per loro sarà bellissimo e sorprendente, non vederci uscire dall’uscio di casa.

“Decisi di dare una scossa alla mia vita. Uno scopo che aveva come obbiettivo quello di sentirmi realizzata, felice, appagata e soddisfare allo stesso tempo le esigenze delle mie figlie in tutto e per tutto!Decisi così di buttarmi e provarci..

Ancora la strada è tutta in salita e con qualche ostacolo. Ma sarebbe pauroso il contrario. Ma voglio buttarmi ed esserne spettatrice, oltre che l’artefice.

Dopo due figlie sarebbe davvero faticoso ritornare a lavoro per tutto il giorno, ma qualsiasi donna e mamma lo fa, certo! Chi per costrizione e chi anche per piacere, perchè comunque andare a lavoro significa SOCIALIZZAZIONE,  SODDISFAZIONE,PAUSA DALLA ROUTINE E DAI FIGLI. Perchè occuparsi tutti i giorni dei propri figli e stare tutto il giorno con loro è anche stancante e stressante eh! Ma quanto è bello però vederli crescere ed essere una mamma presente, non c’è paragone per me. Ebbene si decisi di lavorare da casa ma non per qualcun altro ma per me stessa .Ero io il titolare di me stessa! Forte no? Lo auguro a qualsiasi madre di gestire il proprio lavoro senza orario, quando e dove si vuole.

Magari un giorno potrò raccontare meglio il mio lavoro e potrò dare spunto ad altre mamme come me. Ma questa sarà un’altra storia…..

Forza Mamme, siamo e saremo sempre delle Wonder Woman!

Il VOLERE è nei nostri sogni, il CREDERCI è indispensabile

un abbraccio virtuale a tutte noi mamme! 

Luana.

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