PARTO NATURALE CONSAPEVOLE? QUALCHE CONSIGLIO DOPO AVER AFFRONTATO I MIEI 2 PARTI..

PARTO NATURALE CONSAPEVOLE? SI PUO' FARE!

PARTO NATURALE VS PAURA

 PAURA :Stato emotivo di repulsione e di apprensione in prossimità di un vero o presunto pericolo

E’ il sostantivo femminile che terrorizza! Qualvolta intralcia  il nostro cammino oscurandoci la visuale che invece potrebbe essere ai nostri occhi bella…molto bella.

Il cervello entra in uno stato di allerta, le pupille si dilatano. Il respiro accelera. Aumenta anche la frequenza cardiaca, la pressione e il flusso sanguigno.I muscoli del nostro corpo si irrigidiscono.

Un caro amico ed alleato della paura è il PANICO. I due, come si dice..”vanno a braccietto”. Noi invece restiamo inermi e ci facciamo accavallare da questi due sentimenti.

Il parto naturale è una delle paure più grandi che una donna possa avere. Crea molta ansia è vero. E’ umano avere paura, e anche se molte volte essa può essere un ostacolo, altre volte invece fa uscire in noi la FORZA che non credevamo di avere e la consapevolezza di noi e del nostro corpo, gioca un ruolo fondamentale.

“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai”
(Oriana Fallaci)

PARTO NATURALE DOLORE COME CONVIVERCI?

Quando il tuo corpo viene atteaversato da fitte fortissime che ti tolgono il respiro, vai senz’altro in panico ovvio! Ma se vorrai sostenere un parto naturale dovrai imparare a conviverci, a dominarle.

La concentrazione sarà la tua migliore alleata. Riuscire a rimanere concentrate e non farsi accavallare da pensieri futili e scoraggianti come quello “io non ce la faccio” di certo non ti aiuteranno a viverti il tuo parto come dovrebbe essere vissuto. Ricorda che la donna è un mammifero, quindi il parto naturale sarà la giusta strada da percorrere, perchè siamo predisoste ad affrontare questo.

Poi c’è lei la respirazione. Avrà un ruolo fondamentale per il tuo corpo. Con essa, riuscirai a dominare le contrazioni uterine .

Esse si allevieranno ad ogni tuo respiro. Ricordati di non andare mai in apnea, bensì di inspirare ed espirare ad ogni segnale di dolore.

Per rendere efficace la respirazione, spingete sul diaframma concentrando la spinta sul basso ventre. Quindi, prima inspirate a livello del diaframma e poi espirate durante la spinta, per aiutare anche il perineo a rilassarsi.

PARTO NATURALE DILATAZIONE, COSA SUCCEDE?

“Signora lei è dilatata di 2 cm”…. Questa fu l’esito dell’ultima visita ginecologica che feci prima del grande evento che stava da li a poco per arrivare nella mia vita una  seconda volta!

Ero reduce da due notti di podromi abbastanza dolorosi ma sopportabili per merito della concentrazione e del respiro(non mi sono fatta prendere dal panico). Tutto cominciò a 38+2 settimana di gravidanza. Una notte mi corricai e mentre mio marito russava, io invece non riuscii quasi a chiudere occhio per i forti dolori che percuotevano il mio corpo. Ma alle prime luci dell’alba cessarono magicamente e finalmente riusii a dormire.Ma la notte successiva come pungiglioni ricominciarono prepotenti, sempre più forti, ma non erano ancora costanti….stavolta non passarono e durarono per tutto il giorno….

Che succederà? Scorri che ti racconto…

NB:I podromi sono delle contrazioni preparatorie irregolari per frequenza, intensità e durata. Precedono il travaglio vero e proprio ove le contrazioni avranno una regolarità di almeno 5-10 minuti l’una dall’altra con durata di circa 40 secondi.

Le contazioni vere e proprie iniziano quando è presente la dilatazione del collo dell’utero e la testa del bambino comincia a scendere e a posizionarsi verso il canale del parto. Il tuo bambino nascerà quando sarai arrivata ai 10 cm di dilatazione.

…..Dopo la seconda notte passata tra dolori, capii che la mia bimba si stava preparando. Quando andai in bagno persi il famoso tappo mucoso, chiaro segnale che ero pronta, ma non è detto che avrei partorito subito. Quindi riuscii ad andare alla mia ultima visita ginecologica, dove l’ostetrica mi disse che ero già dilatata di 2 cm (evvai!)e di camminare per accellerare il tutto( io già non riuscivo più a stare in piedi, figurati camminare!).

Dopo una doccia calda seduta sulla mia fitball ( scopri il perchè ero seduta sopra una palla),all’ora di cena arrivai al pronto soccorso ginecologico ed ero già dilatata di ben 8 cm. Un paio d’ore di contrazioni e 15 minuti di spinte, nacque la mia secondo genita Isabel.

PARTO NATURALE PUNTI, QUANDO VEGONO DATI E PERCHE'?

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MASSAGGIO PERINEALE

La paura di quell’ago che ricuce parti di carne interni o esterni che siano, dal quale il tuo bimbo ha potuto per la prima volta vedere la luce, beh spaventa tutte noi mamme. L’ augurio che questo non accada è d’obbligo!

La lacerazione  interna o esterna che può riguardare vagina e ano, non è casuale.

Mi spiego meglio…..

Prima del parto è molto importante massaggiare il tuo perineo stimolandolo ad una maggiore elasticità. Questo in un alta percentuale ti “salverà” dalla lacerazione. C’è anche da dire che nel primo parto la lacerazione della vagina sarà molto più frequente a mio avviso perchè l’anatomia della vulva è leggermente diversa da chi ha affrontato più di un parto( non sono una ginecologa, ma me ne sono accorta).

Tuttavia sarà importantissimo ascoltare l’ostetrica e seguire le sue indicazione durante le fasi espulsive. Nonostante sia davvero difficile seguirle perchè le contrazioni che precedono le spinte saranno molto prepotenti…tu ricordati di seguire la tua ostetrica, di rimanere concentrata e soprattutto di respirare bene!

Altro consiglio che posso darti per esperienza, sono le posizioni che assumerai durante la fase espulsiva. L’ho provato sulla mia pelle. Il primo parto mi ero lacerata sia internamente che esternamente, e credimi solo il ricordo dei punti e il non potermi sedere per circa un mese….insomma è stato bruttissimo.  Il primo parto ero distesa supina sul letto con le gambe aperte (ovviamente:)) come nei film. Mentre il secondo parto,sono sincera ero molto più preparata, e soprattutto ho ascoltato il consiglio dell’ostetrica che mi diede alla mia ultima visita prima del parto..”mettiti a carponi e vedrai che non ti lacererai”….Detto fatto e così fortunatamente è stato. Ma soprattutto mi sono concentrata bene sulla mia respirazione ed ho seguito l’ostetrica quando mi diceva di spingere. Non immagginate il mio sollievo senza neanche un punto! Quindi il consiglio che sento di darti è quello, di assumere delle posizioni a te comode, naturali, che favoriscono bene l’apertura vaginale. Non vergognarti mettiti come ritieni che sia giusto per te in quel momento.

Nel peggiore dei casi c’è l’episiotomia.che vabbè quella è una operazione chirurgica che serve ad aprire maggiormente l’apertura vaginale…magari perchè il bambino è troppo grande o per altre cause di natura prettamente funzionale e ginecologica.

PARTO NATURALE EPIDARALE SI O NO?

 Il parto naturale epidurale, al corso preparto della mia primogenita, fu uno dei discorsi più gettonati da chidere all’ostetrica che ci faceva il corso. Ne discutemmo davvero molto…e compresi che io non l’avrei fatta. Se le nostre nonne ai tempi sopravvivevano ai dolori del parto, gli animali in natura anche, perchè io dovevo ricorrere a qualcosa di non naturale per me?

L’ epidurale per molte di noi è la salvezza. Senz’altro ti salva da un dolore che non avevi mai provato.

Sia nel 2016 che nel 2019 con i rispettivi parti delle mie figlie, l’epiduarale era gratuita ma per richiederla dovevi andare presso lo sportello che trovi all’interno del prontosoccorso ginecologico e richiedere una visita con l’anestesista. Quest’ultimo dopo averti vistata e averti fatto compilare un foglio riguardante la tua salute fisica, gli interventi chirurgici che hai fatto o meno, ti rilascia il certificato dove al momento del parto ti autorizza a richiedere l’ aiuto dell’epidurale. Senza il medesimo, non puoi richiederla! Ricorda inoltre, che questa visita va fatta a 28 settimane di gestazione. Per quanto riguarda l’ospedale di Vicenza dove vivo io, le regole sono le stesse di qualche anno fa.. ( Clicca qui Ulss 8 veneto) Informatevi presso le vostre strutture ospedaliere.

PARTO NATURALE:COSA PORTARE IN OSPEDALE PER IL PARTO

La preparazione della valigia prima del parto, è un evento importante sia per te che per il tuo bambino. Ti raccomando di prepararla per tempo e di ricordarti tutto!

Se vuoi ti lascio una piccola guida su cosa portare per te e il tuo bambino, e quello che solitamente chiedono le strutture ospedaliere per il parto. Clicca “Cosa portare in ospedale per il parto” così avrai un promemoria a disposizione;)

Ultimo punto ma non meno importante è, che quando vai a partorire in ospedale entri con i vestiti premaman, ma dopo che uscirai fuori che vestiti indosserai? Il tuo corpo sarà ancora gonfio e la pancia sarà comunque presente per via dei liquidi residui che smaltirai a poco a poco. Il consiglio più spassionato che posso darti è quello di vestirti più comoda possibile! Se vuoi approfondire l’argomento leggi questo articolo: ” abbigliamento post parto, quale scegliere“dove ti darà quache consiglio sul tuo outifit post parto;)

Con l’augurio di esserti stata utile,ti auguro  che il tuo parto sia una delle più belle esperienze dela tua vita!

Luana.

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